EXTRAFESTIVAL | Corpi digitali, relazioni post umane

17 maggio 2026 Ore 10:00 - 13:00 GAMeC | Via San Tomaso, 53 Bergamo

 

Fotografia in bianco e nero di un'antica scultura in terracotta raffigurante una figura simile a una gorgone, con un viso ghignante, lingua sporgente e grandi elementi decorativi a spirale ai lati, mentre tiene degli animali tra le braccia.

 

Laboratorio
CORPI DIGITALI, RELAZIONI POST-UMANE
con il gruppo di ricerca Ippolita - durata 180’

 


Le piattaforme digitali non sono strumenti neutri: sono ambienti progettati per orientare le nostre scelte, i nostri desideri, persino i nostri bisogni affettivi. Deleghiamo loro la memoria, l’attenzione, le relazioni — e spesso nemmeno accorgercene. In questo scenario, come abitiamo i nostri corpi digitali? Come si strutturano le relazioni sessuo-affettive tecnologiche? Cosa significa davvero avere cura del proprio sé digitale in un ecosistema pensato per la dipendenza?
Il seminario-laboratorio con il gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare Ippolita propone un percorso di autodifesa digitale intesa non come rifiuto della tecnologia, ma come pedagogia hacker: imparare a riconoscere i meccanismi che ci condizionano per poter immaginare, finalmente, relazioni post-umane fondate sulla reciprocità e non sullo sfruttamento.

 

L’evento è organizzato da GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo in collaborazione con Festival ORLANDO

 

 

INFO


Il seminario-laboratorio si configura come uno spazio di ascolto e non di giudizio, aperto a tutte le soggettività ed esperienze di vita, con particolare attenzione a prospettive e identità spesso marginalizzate nel discorso pubblico. La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria a biglietteria@gamec.it a partire dal 13 aprile.

 

 

Accessibilità dello spazio: accesso con rampa; bagni accessibili.


IPPOLITA
Ippolita è un gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare che si occupa di tecnologie digitali e filosofia della tecnica. Nato nel 2004 a un hacklab di Milano, il gruppo si forma dall’intersezione dell’hacking, della controcultura e del femminismo. Sempre alla ricerca di nuovi autori incendiari da far pubblicare, selezionano libri per case editrici e scrivono, diffondendo i loro testi in modo trasversale, dalle comunità hacker alle aule universitarie. Intendendo la cultura come una forma di azione diretta e uno strumento per combattere, propongono laboratori, formazione, incontri di critica della rete, hacking del sé e autodifesa digitale per i centri antiviolenza, accademie, giornalisti, l’accompagnamento psicologico, gruppi di affinità e persone curiose.

 

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