Festival 2026

Dal 05 al 10 maggio 2026
Elementi gialli irregolari e granulari, disposti in grappoli su una superficie curva, contro sfondo verde scuro uniforme, atmosfera vivace e tattile che trasforma un dettaglio naturale in paesaggio astratto e materico. Sopra questa foto di Beatrice Arenella è riportata la grafica con le date della tredicesima edizione di Festival ORLANDO. A Bergamo dal 5 al 10 maggio 2026.

 

 

È interessante notare che nell’architettura paesaggistica il termine ‘linee di desiderio’ viene usato per descrivere sentieri non ufficiali, quei segni lasciati sul terreno che mostrano l’andare e venire quotidiano, là dove la gente devia dai sentieri che dovrebbe percorrere. La deviazione lascia per terra segni che possono generare linee alternative che attraversano il terreno in modi inaspettati. Queste linee sono davvero tracce di desiderio, dove la gente ha preso strade diverse per arrivare a questo o quel punto. Certo è il desiderio che aiuta a generare un paesaggio queer, formato dai sentieri che seguiamo nel deviare dalla retta via.

 

Sara Ahmed, Queer Phenomenology. Orientations, Objects, Others,  Duke University Press, 2006
 


 

Come una piccola lente d’ingrandimento che ci aiuta a non distogliere lo sguardo dai fatti del mondo sempre più indecifrabili, in questa edizione, Festival ORLANDO vuole più che mai insistere nel portare l’attenzione su parole, diritti, sensibilità e soggettività sempre più a rischio.

Il Festival 2026 è stato costruito attorno a un tema che suona piuttosto come una nuova materia di studio: la geografia sessuo-affettiva. Scegliendo questo tema, si vuole dare una risposta a un contesto politico che ostacola il dibattito su consenso, affettività e sessualità. Attraverso momenti di formazione, performance, film, incontri in diversi spazi della città, ci interroghiamo su come ci muoviamo nella nostra sfera affettiva, emotiva, corporea e intima. È necessario affrontare questa geografia per assumersi la responsabilità verso le domande e i bisogni delle nuove generazioni in tema di affettività e sessualità.

La nostra geografia sessuo-affettiva vuole smarcarsi dai soliti, pochi, punti cardinali che hanno permesso solo orientamenti ‘normali’ e dominanti. Guardiamo piuttosto alla possibilità di avere molteplici punti cardinali: se l’orientamento ci porta in direzioni date per scontate, serve allora indagare il disorientamento in cui le cose sono strane, fuori posto, momentaneamente illeggibili e il corpo non si trova più su un terreno familiare. Come suggerisce Sara Ahmed in Queer Phenomenology: “I momenti di disorientamento sono vitali. Sono esperienze corporee che sovvertono il mondo o tolgono la terra da sotto i piedi”. 

Se il disorientamento può portare a un’impasse, può l’impasse trasformarsi in allerta? E qual è il momento esatto in cui l’allerta ci permette di intercettare “nuove direzioni che sono la ragione sufficiente per sperare”?

La nostra geografia sessuo-affettiva è fatta quindi di deviazioni dalle direzioni date per scontate. La deviazione, che risuona con la parola devianza con cui la società ha spesso marchiato la comunità queer, diventa quindi un augurio di un cambiamento di rotta rispetto alla direzione a cui il mondo sembra destinato. 

 

 

 

 

 

 

 

LUOGHI
a Bergamo

 

  • CULT! Atrium | Piazza della Libertà
  • CULT! Auditorium | Via N. Duzioni, 2
  • CULT! Sala dell’Orologio | Piazza della Libertà
  • GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo | Via San Tomaso, 53
  • Il Circolino della Malpensata | Via L. Luzzati ,6B
  • Il Galgario | Via del Galgario, 3
  • Performatorio - centro per le arti performative | Via N. Sauro, 3A
  • Piazza della Libertà
  • Sala Ex Scuderie – Borgo Palazzo | Via Borgo Palazzo, 16
  • 2Skate Arena | Via W. A. Mozart 2

 

 

Tutti gli spazi dispongono di parcheggi per persone con disabilità nelle vicinanze e sono raggiungibili con i mezzi pubblici.

 



ACCESSIBILITÀ

ORLANDO continua il percorso cominciato nel 2021 per rendere il Festival uno spazio culturale accessibile. Siamo consapevoli che l’accessibilità sia un percorso che non termina mai, una continua messa in discussione di abitudini, radicate nel nostro pensiero, che ostacolano la partecipazione alla cultura e alla vita sociale. Anche quest’anno continuiamo il nostro lavoro sull’accessibilità: rendiamo la comunicazione chiara, programmiamo proposte che diano una rappresentazione della pluralità di soggettività, riproponiamo anche quest’anno azioni sull'accessibilità economica e cerchiamo di espandere la nostra proposta culturale a più territori. Vogliamo che la cultura non sia privilegio di poche persone: desideriamo che un numero sempre più ampio di pubblici possano beneficiare delle nostre proposte culturali e, con noi, immaginare un possibile che ci traghetti oltre le differenze.

 



BIGLIETTERIA: PAY WHAT YOU WANT

Come nel 2025, riproponiamo il sistema del “Pay What You Want” che significa “paga quello che vuoi”: quando acquisti il biglietto puoi selezionare la fascia di prezzo più adatta a te. Per il cinema ci sono tre opzioni: 7, 5 o 3 euro; per gli spettacoli puoi scegliere tra 15, 10 o 5 euro. Quando acquisti il tuo biglietto scegli l’importo che preferisci e procedi. Ogni volta che compri puoi scegliere un prezzo diverso. Dove è previsto ti consigliamo di acquistare il tuo biglietto su www.lab80.18tickets.it. Chi accompagna persone con disabilità e svolge funzioni di mediazione ha diritto a un biglietto gratuito previa richiesta a prenotazioni@orlandofestival.it.

 



NOTA SUL LINGUAGGIO

 

La lingua cambia e le riflessioni che facciamo come Associazione Culturale Immaginare Orlando si rinnovano ogni anno. Come ricorda Manuela Manera in La lingua che cambia, le parole si trasformano, si spostano, a volte scompaiono, altre volte si rinnovano nella forma e nel significato.

Nelle nostre comunicazioni scegliamo parole che possano rappresentare la molteplicità delle soggettività e frasi che tengano conto dei diversi modi di comprendere. Per questo motivo non troverai maschili sovraestesi nel testo. Il maschile sovraesteso consiste nell’utilizzare il maschile per riferirsi alla pluralità delle persone: nominare sempre e solo un genere significa dargli un vantaggio in termini di visibilità e possibilità. Evitiamo i simboli grafici per la desinenza neutra (asterischi, schwa, etc..), nonostante ne riconosciamo la portata innovativa, perché sono elementi che generano difficoltà di decodifica per le persone che utilizzano lettori di schermo e di testo. Tuttavia ci sono casi in cui è difficile trovare alternative ai simboli grafici e, se sono presenti nel testo, ci auguriamo che possano farci interrogare su quanto la lingua debba essere sempre viva e in evoluzione. 

Per riferirci a persone con disabilità preferiamo non usare espressioni in negativo: evitiamo definizioni basate su ciò che manca, così da riconoscere la persona nella sua interezza. Editiamo i testi in modo che il linguaggio sia il più chiaro possibile. Siamo tuttavia consapevoli che alcuni termini siano frutto di recenti rivoluzioni del linguaggio e non sempre siano comprensibili. Usare un linguaggio ampio significa decidere: interrogarsi sulle abitudini, scegliere cosa tenere e cosa lasciare andare, accettare la fatica di uscire dalla propria comfort zone. È un esercizio imperfetto, fatto di tentativi ed errori. Con i testi che scriviamo vi invitiamo ad accogliere nuove possibilità linguistiche, a domandarvi e domandarci chi viene escluso da quello che le parole significano.


Per maggiori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi, sui trigger warning e sulle età minime di ogni evento vi rimandiamo alle schede di accessibilità presenti sul sito web www.orlandofestival.it. Per dubbi o esigenze specifiche, vi invitiamo a scrivere a info@orlandofestival.it: cercheremo di fare il possibile per accogliervi al meglio!

 


 

Festival ORLANDO
Festival ORLANDO è un festival internazionale queer di cinema, danza, teatro e talk, aperto a un pubblico eterogeneo. Portando esperienze artisticamente significative a Bergamo, il Festival trasforma la città in un luogo d'incontro dove gli stereotipi possono essere messi in discussione e l'orizzonte delle possibilità ampliato. Fondato nel 2014 e giunto alla sua dodicesima edizione nel 2025, propone un ricco programma di film, performance, feste, talk e workshop. Il Festival — e l'Associazione di cui fa parte — prende il nome dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf, e si pone come esempio concreto di come le differenze culturali, di genere, etniche e affettive siano essenziali alla formazione di un'identità culturale plurale, vitale e in costante trasformazione.

 

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TESSERAMENTO
Fai la differenza. Sogna con Orlando
Durante il Festival sarà possibile tesserarsi all'Associazione Culturale Immaginare Orlando ed entrare a far parte della sua comunità. La tessera dà diritto a sconti e convenzioni con molte realtà della città. Maggiori informazioni sul sito www.orlandofestival.it.

 

 

 

Banda loghi della tredicersima edizione di Festival ORLANDO

 

STAFF

 

DIREZIONE ARTISTICA
Elisabetta Consonni

 

PROGETTAZIONE
Sara Moioli

 

PRODUZIONE
Alessia Sala

 

COMUNICAZIONE
Caterina Sartor
Michael Bonizzi

 

AMMINISTRAZIONE
Federica Paladini
Roberto Occhio

 

RELAZIONI CON IL PUBBLICO
Efrem Foglia

 

UFFICIO STAMPA
Sara Zolla

SELEZIONE CINEMATOGRAFICA
Giorgia Di Giusto
Sara Luraschi
Roberto Occhio
Marco Rizzoli
Martina Semperboni

 

DIRETTORE TECNICO
Simone Moretti
 

 

PROGETTO GRAFICO
&1 lab


FOTO DELL’EDIZIONE
Beatrice Arenella

 

FOTO
Ludovica Belotti
Carlo Valtellina

 

PRODUZIONE VIDEO
Stefano P. Testa

 

CONSULENZA ACCESSIBILITÀ
Sara Cortinovis
Elia Zeno Covolan 
Oltre I Limiti

 

TRADUZIONI
Martina Bassanelli

 

ALLESTIMENTI
Anita Ubbiali

 

MERCHANDISING
Andrea Buelli
Marco Mascadri
Jacopo Lazzari

 

E TUTTЗ LЗ VOLONTARЗ CHE

RENDONO POSSIBILE QUESTA EDIZIONE
 

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