Fuck Me Blind
Foto © Bruno Simao
Performance
FUCK ME BLIND
di Matteo Sedda con Matteo Sedda, Marco Labellarte - durata 40’
SOLD OUT
BLIND è un lavoro coreografico con due performer in scena ispirato a Blue, film-testamento di Derek Jarman. In questo film, Jarman fa della sua fine imminente, per complicazioni dovute all’AIDS, la giustificazione della sua esistenza. Ne nasce una pellicola in cui l’unica immagine è un piano fisso dell’International Klein Blue.
L'International Klein Blue è un colore inventato da Yves Klein, un insieme di pigmento e di resina che utilizzava moltissimo nelle sue opere. La pellicola è composta da un’immagine immobile eppure attiva. Per FUCK ME BLIND, Matteo Sedda utilizza gli strumenti non narrativi del film di Jarman e crea un coreografia ipnotica, in cui i corpi ruotano all'infinito fino a intrecciarsi. Spinti dalla forza centrifuga, i danzatori si avvolgono l’un l’altro, girano in un equilibrio inesorabile, fino a evocare una nuova danza erotica e folk.
A seguire talk moderato da Efrem Foglia, in dialogo con Matteo Sedda e il collettivo Conigli Bianchi.
In collaborazione con FDE - Festival Danza Estate.
Pay What You Want: 15 euro, 10 euro o 5 euro. Consigliato l’acquisto del biglietto online su www.lab80.18tickets.it.
CREDITI
Idea e regia Matteo Sedda
Coreografia e performance Marco Labellarte, Matteo Sedda
Suono Gio Megrelishvili
Drammaturgia e disegno luci Margherita Scalise
Mentori Igor Urzelai Hernando, Moreno Solinas
Produzione Fuorimargine - Centro di Produzione di danza e arti performative (IT)
Produzione delegata la Balsamine (BE)
Coproduzione Théâtre de Vanves (FR), la Balsamine (BE)
Residenze S’ALA – spazio per artist* (IT), con l’aiuto di Ad Lib - Residenze Belgio LIBITUM (BE), Destelheide (BE), Residenza presso lo Studio Thor, con il supporto della compagnia Thor / Thierry Smits (BE), Festival Pedra Dura (PT), Bora Bora (DK), BAMP (BE)
Ringraziamenti FESTIVAL + DE GENRES (FR), Aids, archives, and arts assemblies in Belgium (BE), oester (BE), LILA Cagliari (IT) e Benoit Van Aken
Matteo Sedda è accompagnato da Grand Studio (FR)
Progetto vincitore di DNAppunticoreografici promosso e sostenuto in collaborazione tra Fondazione Romaeuropa (IT), Gender Bender Festival (IT), Triennale Milano Teatro (IT), Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni (IT), Operaestate Festival/Centro per la scena contemporanea del Comune di Bassano del Grappa (IT), L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino (IT).
MATTEO SEDDA
Matteo Sedda, coreografo, danzatore e attivista sardo a Bruxelles, porta avanti una ricerca segnata dalla sua esperienza con l’HIV. Omaggio agli artisti scomparsi per AIDS, esplora eros e morte, riappropriandosi di codici del passato per far dialogare memoria storica e rielaborazione artistica.