Laboratorio
MAGIA LESBICA
con Carmen Pellegrinelli
Data e ora:
- Mercoledì 6 maggio ore 17.30 - 19.30
- Giovedì 7 maggio ore 17.30 - 19.30
I mondi della stregoneria, quelli lesbici e queer, hanno da sempre avuto una connessione speciale. Sono culture creative che resistono al capitalismo etero-patriarcale e invitano a interpretare nuovi modi di essere e diventare. In questo laboratorio esploreremo la connessione tra stregoneria e lesbismo come pratica di trasformazione. Sperimenteremo la magia come atto performativo: fare che trasforma chi lo compie e riverbera nel mondo che ci circonda.
Attraverso le forme estetiche classiche dell’arte streghesca – come cerchi, incantesimi ed esercizi di prossimità – libereremo il nostro potenziale affettivo, lesbico e queer, affinché risuoni e produca tutte le trasformazioni del nostro desiderio. Sarà come stare in un giardino che fa fiorire meravigliose stranezze. Leonora Carrington, pittrice surrealista e strega queer, diceva: “Non ho mai creduto nella normalità. È superstizione. Come tutte le altre.”
INFO
Laboratorio gratuito, per tutte le età. Il luogo verrà comunicato al momento dell’iscrizione. Prenotazione obbligatoria entro il 28 marzo scrivendo a prenotazioni@orlandofestival.it.
CARMEN PELLEGRINELLI
Carmen Pellegrinelli è una regista teatrale e accademica che lavora sulla connessione tra le scienze sociali e il teatro. Ha una vasta esperienza come drammaturga e regista, con produzioni rappresentate e riconosciute in Italia, Francia, Svizzera e Austria. Questa esperienza ha influenzato la sua ricerca, nella quale sostiene un approccio innovativo che combina arte e attivismo per il cambiamento sociale da una prospettiva postumanista. Nel 2023 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università della Lapponia con un lavoro sulla creatività organizzativa collettiva. Ha pubblicato libri e diversi articoli accademici su teatro, performance e studi organizzativi, offrendo una prospettiva teatrale originale alle scienze sociali. La stregoneria è un suo recente interesse antiscientifico che ora lei connette ai saperi maturati in cinquant’anni di vita come persona disabile e attivista queer.